Étude 1 sur 3 · Le discours sur l’eau vive

  1. Étude 1 : Le discours sur l’eau vive
  2. Étude 2 : Le chemin qui mène au ciel
  3. Étude 3 : Le Messie Jésus réconforte ses disciples

Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Il discorso sull'acqua viva

    Nell'ultimo giorno della festa di Sukkot (Hoshana Rabbà), il Messia Gesù proclama nel Tempio di Gerusalemme di essere la vera fonte di acqua viva. Facendo proprio il simbolismo del rito della libagione dell'acqua, invita chiunque abbia sete a venire a lui. Giovanni precisa che quest'acqua viva designa lo Spirito Santo, che sarebbe stato dato dopo la glorificazione di Gesù. Solo Giovanni riporta questo episodio, datato mercoledì 13 ottobre dell'anno 32.

    Giovanni 7.37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or nell’ultimo giorno, il gran giorno della festa, Gesù, stando in piè, esclamò: Se alcuno ha sete, venga a me e beva.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • La via che conduce al cielo

    L’articolo decifra Giovanni 14.1-15, dove Gesù consola i suoi discepoli promettendo di preparare loro un posto presso il Padre. Sottolinea la sua mediazione unica e l’unità con Dio, promettendo al tempo stesso lo Spirito Santo per guidare gli apostoli.

    Giovanni 14.1-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo;e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò, e v’accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi;e del dove io vo sapete anche la via.Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo saper la via?Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.Se m’aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete veduto.Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ci basta.Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre?Non credi tu ch’io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue.Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credete a cagion di quelle opere stesse.In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che fo io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vo al Padre;e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo.Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.
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  • Gesù il Messia consola i suoi discepoli

    In Giovanni 16.5-15, Gesù consola i suoi discepoli e promette lo Spirito Santo per guidarli nella verità dopo la sua partenza. Questo importante passo sottolinea la missione dello Spirito: convincere di peccato, di giustizia e di giudizio, assicurando al tempo stesso la continuità degli insegnamenti di Gesù.

    Giovanni 14.26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto.
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